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INTERNAZIONALIZZARE NELL’EUROPA CENTRO-ORIENTALE (CEE) PER SVILUPPARE LA PROPRIA AZIENDA

Con la crisi economica che sembra non finire mai, l’ internazionalizzazione è una valida alternativa alla saturazione del mercato interno ed è una chiave indispensabile per la continuità e lo sviluppo della propria azienda.

Un buon market-entry non si improvvisa, ma va ben strutturato dandosi una strategia di medio – lungo termine. A questo fine, è indispensabile:

  •  acquisire informazioni;
  • pianificare un budget;
  •  verificare se i propri prodotti vanno adattati ai gusti delle singole comunità;
  •  analizzare i bisogni della potenziale nuova clientela;
  • studiare le caratteristiche degli eventuali concorrenti.

Export deriva dal latino e significa ” portare altrove”, ovvero superare le paure del “nuovo” e buttarsi, investire per superare i propri limiti e scoprire così nuovi orizzonti. In questa sfida globale, le Europa-Centro-Orientaleimprese italiane partono avvantaggiate perché sono le portatrici del know-how più amato nel mondo: il “brand” made in Italy. La qualità italiana non viene mai messa in discussione, è sempre più richiesta e attira l’attenzione di tutti.

Cosa può fare BRIDGEAST per voi?

Non è facile lanciarsi in questa avventura. Per questo servono professionisti che sappiano organizzare e gestire ogni fase creando, innanzitutto, rapporti con le controparti e le istituzioni locali.

BRIDGEAST si occuperà di ogni aspetto: dalla analisi di mercato e dei prodotti/servizi, alla consulenza legale e fiscale, dalla ricerca di compratori alla selezione di personale qualificato e altro ancora. (Per saperne di più vai a SERVIZI).

DOVE ANDARE – Export Est Europa

Anche i mercati tradizionali cominciano adesso ad accusare il rallentamento della domanda. La stessa Cina sta dando segni di preoccupante inversione che determina una stagnazione dei consumi e la conseguente caduta dei prezzi delle materie prime.

Quindi la scelta migliore è guardare a quei pochi paesi che negli ultimi anni stanno confermando una crescita costante e continua, senza numeri mirabolanti ma con solide basi economiche, Ciò è segno di un chiaro trend positivo che non può esaurirsi improvvisamente proprio perché non nasce dal nulla, ma capitalizza i risultati anno dopo anno. In queste zone la middle/high -class si amplia sempre più. C’è voglia di made in Italy e il mercato, offrendo ampi spazi, aspetta che alla vasta domanda si risponda con una sempre più ampia offerta  di qualità.

L’Est Europa può essere la risposta a queste esigenze e per questo noi abbiamo  scelto Polonia e Ungheria

Link correlati:

La crisi dei c.d. BRICS

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-08-25/rischio-valute-gli-emergenti-063627.shtml?uuid=ACfv1Nm

La Polonia su tutti

http://rassegnaest.com/2015/05/15/crescita-europa-centrale-e-baltici

Si ringrazia Rassegna Est per la collaborazione sui dati statistici e le tabelle

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Come poter operare all’estero?

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